Bruxelles||Marco Campomenosi

ACCORDI INTERNAZIONALI E DIFESA DEL MADE IN ITALY

Il commercio internazionale è prerogativa dell’Unione Europea, ciò significa che gli accordi internazionali di libero scambio vengono negoziati dalla Commissione Europea e ratificati in un secondo momento dai Parlamenti Nazionali.

Purtroppo gli accordi siglati dall’Unione Europea sono spesso il risultato di una mediazione che la stessa UE opera al suo interno, tra gli interessi dei diversi Stati Membri. I Paesi del Nord Europa, ad esempio, hanno più interesse a tutelare gli importatori anziché gli esportatori, mentre l’Italia e la Francia sono tradizionalmente accusate di essere un po’ più protezioniste rispetto ai propri prodotti. E ciò è giusto, perché tutelare gli interessi nazionali significa avere accordi commerciali che puntino sull’innalzamento degli standard di qualità.

Se ciò non si verifica, il rischio concreto è che il nostro sistema produttivo ed i nostri prodotti di eccellenza si trovino a dover competere con sistemi produttivi che non rispettano alcuno standard ambientale, alcuna tutela sociale né ambientale, e che inevitabilmente proporranno prodotti a prezzi più bassi.

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L’accordo commerciale di libero scambio con il Vietnam, votato dal Parlamento Europeo, contiene proprio queste contraddizioni. Il Vietnam potrà esportare migliaia di tonnellate di riso a dazio zero in Europa, inondando i nostri mercati con un prodotto i cui costi di realizzazione (oltre alla qualità!) sono drasticamente inferiori a quelli europei e italiani, perché laggiù non c’è alcun rispetto né della sostenibilità ambientale né tantomeno dei diritti dei lavoratori.

Un commercio libero può esistere solo tra sistemi produttivi che hanno gli stessi livelli di qualità e di tutela, altrimenti si scade nella concorrenza sleale e le nostre imprese subiscono danni da cui – soprattutto in questo momento di forte crisi – rischiano di non risollevarsi più.


La mia azione in UE rispetto alla difesa del Made in Italy si orienta proprio a difendere questo principio, perché ho la consapevolezza che giocando ad armi pari i nostri prodotti, di estrema qualità, sono in grado di vincere qualsiasi competizione.

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