I miei lavori||Marco Campomenosi

Competenza della Commissione in materia di bando del piombo per le munizioni da caccia e tiro sportivo

INTERROGAZIONE parlamentare con richiesta di risposta scritta E-001331/2020 alla Commissione

Allo scopo di far chiarezza in materia di competenza, considerata la proposta di modifica da parte della Commissione europea al regolamento REACH, nella quale la medesima ha richiesto all’ECHA di valutare la restrizione dell’uso del piombo nelle zone umide e nelle aree terrestri con riguardo alle munizioni da caccia e da tiro sportivo, e considerato che l’indicazione dell’uso dei mezzi di caccia fa capo alle competenze di cui alle norme statali dei paesi di riferimento, si chiede alla Commissione:

  1. in che modo la Commissione europea, attraverso la modifica del regolamento REACH, abbia competenza nell’intervento sugli Stati membri circa l’utilizzo dei mezzi di caccia, considerato che la medesima possiede solo competenza condivisa in materia ambientale, ai sensi dell’articolo 4 TFUE;
  2. se sia opportuna un’ulteriore valutazione circa il rispetto dei principi di proporzionalità e sussidiarietà, di cui all’articolo 5 del trattato sull’Unione europea e del relativo protocollo applicativo, alla luce della quale eventualmente la Commissione possa retrocedere dalle proprie volontà di modifica del suddetto regolamento REACH.

RISPOSTA di Thierry Breton a nome della Commissione europea in riferimento dell’interrogazione: E-001331/2020

Entrambe le iniziative cui fanno riferimento gli onorevoli deputati, di cui la seconda comprende anche il piombo contenuto nelle attrezzature da pesca, sono state avviate nell’ambito del regolamento REACH (registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche)(1). Il regolamento REACH si basa sull’articolo 114 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), il quale prevede l’adozione di misure volte ad armonizzare le legislazioni degli Stati membri per quanto riguarda l’instaurazione e il funzionamento del mercato interno. In tale contesto le istituzioni devono basarsi su un livello di protezione elevato tenendo conto, in particolare, dei nuovi sviluppi scientifici(2).

Le due iniziative non mirano a intervenire circa l’utilizzo dei mezzi di caccia, ma piuttosto ad affrontare il rischio ambientale: mentre la prima si propone di affrontare il rischio derivante dal piombo delle munizioni sparate nelle zone umide o nelle vicinanze di tali zone(3), la seconda iniziativa fa seguito alla relazione d’indagine dell’agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) del 2018(4), in base alla quale sussistono prove sufficienti a giustificare ulteriori misure di protezione a norma del regolamento REACH sull’uso delle munizioni contenenti piombo.

La Commissione attribuisce grande importanza ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità. Poiché gli obiettivi del regolamento REACH non possono essere conseguiti in misura sufficiente dai singoli Stati membri, mentre possono essere meglio conseguiti a livello di Unione, l’Unione può adottare misure conformi al principio di sussidiarietà(5). Per quanto riguarda il principio di proporzionalità, i comitati scientifici dell’ECHA(6) hanno concluso che la prima delle due iniziative rappresenta una misura adeguata a livello di Unione per affrontare il rischio individuato. La Commissione non è a conoscenza di nuovi elementi che suggeriscano la necessità di una nuova valutazione. La seconda iniziativa comprenderà una valutazione della necessità e dell’adeguatezza di un’eventuale restrizione.

(1) Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un’agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1).
(2) Articolo 114, paragrafo 3, TFUE.
(3) Si veda il parere congiunto del comitato per la valutazione dei rischi e del comitato per l’analisi socioeconomica dell’ECHA ( https://echa.europa.eu/documents/10162/07e05943-ee0a-20e1-2946-9c656499c8f8 ) e i documenti su cui si basa ( https://echa.europa.eu/documents/10162/28acf817-61a6-3ca6-4e85-a71ef0e07740 ; https://echa.europa.eu/documents/10162/e58bd0da-8a05-91e7-ef5e-bd3dc2fd6819 )
(4) https://echa.europa.eu/documents/10162/13641/lead_ammunition_investigation_report_en.pdf
(5) Articolo 5, paragrafo 3, TUE e considerando 130 del regolamento (CE) n. 1907/2006.
(6) Comitato per la valutazione dei rischi e comitato per l’analisi socioeconomica.

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