Bruxelles||Marco Campomenosi

Il Pe nega la democrazia e difende il sistema che ha permesso il Qatargate

Inciuci, accordi di palazzo, un sistema che ha permesso il Qatargate senza accorgersi di nulla che difende sé stesso. Al Parlamento europeo tutto cambia perché nulla cambi, con l’elezione di un socialista per un incarico che, in qualsiasi istituzione realmente democratica, sarebbe spettato al gruppo ID, per dare adeguata e giusta rappresentanza alle minoranze e all’unico gruppo escluso dall’ufficio di presidenza. Grazie e complimenti ad Annalisa Tardino, candidata stimata, competente, capace di raccogliere un risultato importante con un consenso trasversale battendosi contro tutto e contro tutti. Oggi il Parlamento Europeo ha perso l’occasione di voltare pagina e cambiare realmente, aprendo al confronto con tutte le forze politiche: ennesimo schiaffo non solo alle minoranze, ma a milioni di cittadini europei. Questo voto, con le evidenti spaccature emerse negli altri gruppi, impone una riflessione. E in vista del 2024 c’è chi, come i popolari, deve decidere se uscire da una certa ambiguità: se continuare a seguire i socialisti e stare al guinzaglio della sinistra come negli ultimi anni, o tornare a difendere i valori del centrodestra da loro abbandonati, come indicato da quegli europarlamentari che, a dispetto degli ordini di scuderia, hanno votato con noi per Annalisa e nella direzione dell’unità del centrodestra in Europa.

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