I miei lavori||Marco Campomenosi

VP/HR — Cittadini europei detenuti dal regime di Maduro

INTERROGAZIONE parlamentare con richiesta di risposta scritta E-002445-19 alla Commissione (Vicepresidente/Alto Rappresentante)

La ONG venezuelana Foro Penal ha denunciato la detenzione illegale di 8 cittadini europei — Antonia De La Paz Yolan Turbay De Curiel (Spagna), José Garcia Mora (Spagna), Gustavo Adre Rovaina (Spagna), Juan Antonio Planchart Marquez (Italia), Juan Carlos Maruffo Capozzi (Spagna), Maria Auxiliadorsa Delgado Tabosky (Spagna), Vasco Manuel de Costa Corales (Portogallo), Ruperto Chiquinquira Sanchez Casares (Spagna) — i quali sono stati incarcerati per motivi politici, rei di aver manifestato dissenso nei confronti del regime di Maduro, il quale, come è noto, viola sistematicamente i più elementari diritti umani e civili.

Si consideri che a tali prigionieri politici sono negate, anche in presenza di evidenti patologie, le opportune visite e cure mediche, oltre al fatto che sono esposti a precarie condizioni igieniche.

In base a quanto sopra riportato, si chiede all’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza:

1) Quali misure mirate intende prendere relativamente alla situazione soprascritta, che vede una palese violazione dei diritti umani civili e politici di cittadini dell’Unione europea?

2) Quali azioni intende mettere in atto per sostenere le pressioni che la comunità internazionale esercita sul regime di Maduro?

RISPOSTA dell’Alta Rappresentante/Vicepresidente Federica Mogherini in riferimento dell’interrogazione: E-002445/2019

L’UE esorta costantemente le autorità venezuelane, in particolare mediante dichiarazioni pubbliche, a rispettare lo Stato di diritto e i diritti umani, compreso il diritto a un giusto processo, e a porre fine alle detenzioni arbitrarie. L’UE applica misure restrittive, che prevedono il divieto di viaggio e il congelamento dei beni, nei confronti di 18 funzionari venezuelani responsabili di violazioni dei diritti umani e di attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela.

Come affermato nella dichiarazione dell’Alta Rappresentante/Vicepresidente a nome dell’Unione europea rilasciata il 16 luglio 2019: «Alla luce della grave situazione segnalata dall’UNHCHR, l’UE è pronta ad avviare i lavori per l’applicazione di misure mirate nei confronti dei membri delle forze di sicurezza coinvolti nella tortura e in altre gravi violazioni dei diritti umani.»

Nella dichiarazione è stato inoltre sottolineato che «l’UE ribadisce che la sottostante crisi multidimensionale richiede una soluzione politica urgente che può essere raggiunta solo attraverso un processo pacifico, democratico e gestito dai venezuelani che porti a elezioni presidenziali libere ed eque.»

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